11 Dicembre 2021

h9:30

A Marzo 2021 abbiamo parlato del Futuro del Piemonte con 400 giovani under35.

La prima edizione di Piemonte2027, NextGen per il Futuro, si è tenuta il 20 Marzo 2021. 400 giovani under35 si sono incontrati online per discutere e proporre idee su cinque tematiche per lo sviluppo della nostra regione.

I risultati della prima edizione

Dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dall’innovazione sociale alle professioni del domani, idee e proposte per disegnare il futuro del nostro territorio: i risultati sono diventati parte integrante del Documento Strategico Unitario della Regione Piemonte.

1.SMART

Piemonte più digitale

La digitalizzazione è al centro di ogni discussione e rappresenta uno dei maggiori focus nazionali. In questo contesto, come attuare una semplificazione dei rapporti tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni?

REPORT TAVOLI

Che cos’è una vita smart, e quando e come è possibile raggiungerla?

Le necessità che sono emerse nell’arco dei lavori individuano dei filoni che prendono una direzione precisa. Transizione. Diventare smart è un processo: bisogna sicuramente affrettarsi, ma assicurarsi di seguire dei passi precisi e -soprattutto- di non lasciare indietro nessuno.

Quei passi includono un cambio di mentalità, abituarsi a pensare alle necessità quotidiane in maniera digitale; dalla parte dei cittadini, in qualche modo uscire dalle proprie aree di comfort per abbracciare nuovi strumenti e processi,

e dalla parte delle Istituzioni, per fornire quegli stessi strumenti e processi e ispirare un cambiamento. Passo complementare sono le infrastrutture: hardware, software, luoghi fisici. La tecnologia, il digitale, sono sistemi complessi ma basati su utilità fisiche. La creazione e la ripartizione equa di quel sistema sono necessità da cui non si può prescindere.

Il passo successivo in cui si invita la Regione e le Istituzioni in generale a riflettere è l’innovarsi: non si può pensare che “essere smart” sia un obiettivo da raggiungere, ma è uno status da conseguire e mantenere. Sforzandosi, facendo ricerca, ascoltando il territorio e promuovendo le realtà produttive che spingono a una digitalizzazione e a un’innovazione piena e inclusiva.

SONDAGGI

“A livello nazionale il Piemonte è all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

5,2%

30,4%

45,7%

17,5%

1,2%

1

2

3

4

5

“La digitalizzazione della Regione e la conseguente semplificazione dei rapporti con i cittadini avranno un forte impatto su piccole e medie imprese, imprenditorialità giovanile, occupazione, ecc.”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

1,2%

2,4%

7,3%

36,6%

52,6%

1

2

3

4

5

“Come abitante del Piemonte non ho mai avuto problemi legati a un’insufficiente diffusione delle tecnologie digitali sul territorio regionale”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

35,0%

39,0%

16,0%

7,9%

2,1%

1

2

3

4

5

Qual è il settore in cui secondo te il processo di digitalizzazione è più in ritardo?

APiccole e medie imprese

11,2%

11,2%

BPubblica Amministrazione

39,4%

39,4%

CScuole

26,1%

26,1%

DOspedali

23,3%

23,3%

2.AMBIENTE

Piemonte più sostenibile

Ambientalismo, inquinamento, cura degli ecosistemi. Cosa bisogna fare, nel concreto, per ridurre il nostro impatto ambientale e favorire la transizione verso un’economia circolare?

REPORT TAVOLI

Uno dei principali filoni emersi trasversalmente riguarda la sensibilizzazione. Interessante vedere come la sensibilizzazione sia un tema ambivalente. Sensibilizzazione del cittadino in senso classico, a inserirsi in un’ottica di spostamento da un modello di vita di economia lineare a uno circolare, ma anche sensibilizzazione delle Istituzioni ad adottare e vivere secondo pratiche, norme e processi che possano rendere non solo preferibile ma conveniente l’essere sostenibili.

Partendo dunque dalla trasversalità del tema, si vede come la sostenibilità avvolga letteralmente l’intera filiera socioeconomica del territorio.

Difatti, i principali campi di azione individuati partono da una tessitura normativa: politiche, agevolazioni, disincentivi, enti e norme che le Istituzioni possono e devono mettere in campo.
L’Istituzione viene vista come non solo un mero sorvegliante ma

come un vero e proprio promotore della cultura della sostenibilità.

Procedendo lungo la vita quotidiana, si incontra il livello dello scambio coi cittadini: scambio di idee, di opinioni, di buone pratiche. Parallelamente, si auspica una valorizzazione del ruole della ricerca, ricerca sul campo che deve essere agevolata. Trattandosi di ambiente, le scienze dei materiali, l’agritech e l’innovazione possono giocare un ruolo fondamentale e non ci si può permettere che le pastoie burocratiche penalizzino realtà che possono ottenere grandi risultati in tempi relativamente ristretti.

Nella parte terminale della filiera si incontrano temi quotidiani: trasporti, e prodotti. Il Piemonte ha la fortuna di avere una ricchezza e predisposizione uniche dal punto di vista territoriale. Integrare possibilità e necessità, creando un circolo virtuoso tra domanda e offerta di servizi pubblici sostenibili e capacità produttive bio è a portata di mano.

SONDAGGI

“Per il Piemonte una transizione verso un’economia circolare non è solo giusta ma anche un’opportunità di sviluppo economico”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

2,6%

2,2%

7,0%

21,9%

66,3%

1

2

3

4

5

“Il Piemonte è all’avanguardia in Italia per quanto riguarda la transizione verso un’economia sostenibile”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

17,8%

34,5%

39,7%

6,3%

1,7%

1

2

3

4

5

“La lotta al cambiamento climatico e alle sue conseguenze dovrebbe essere una priorità della Regione Piemonte, anche a scapito della crescita economica, se necessario”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

3,4%

5,7%

20,2%

23,9%

46,8%

1

2

3

4

5

“Vivo in un ambiente salubre dal punto di vista ambientale”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

33,2%

27,8%

22,2%

13,3%

3,5%

1

2

3

4

5

3.INCLUSIONE

Piemonte più sociale

La Social Innovation è lo sviluppo di soluzioni pratiche a problemi sistemici delle società in vista di un progresso sociale. Ma quali sono le iniziative per ridurre quei gap tra le varie classi sociali e generazionali?

REPORT TAVOLI

Territorio.

Un territorio è una creatura complessa. Non può non essere inteso nelle sue sfaccettature, ed è letteralmente generato nelle sue meccaniche socioeconomiche da tutte le sue componenti contemporaneamente. Fare dell’Inclusione un punto di partenza per delle politiche di respiro regionale vuol dire prendere consapevolezza di queste dinamiche territoriali ed agire su di esse. Il moto principale dell’azione deve essere l’equità. Non cercare sterilmente, cioè, di livellare gli interventi e rendere tutto il territorio dotato degli stessi modelli di funzionamento o servizi, ma prendere atto delle identità e delle necessità locali per poter assicurare degli adeguati livelli di inclusività e funzionamento promuovendo un concetto di “sartorialità” e di “su misura” per le necessità locali.

Una differenza forse sottile ma fondamentale: il primo caso sopprime l’identità e crea inadeguatezza e asimmetria, il secondo invece esalta le particolarità del territorio, fornendogli strumenti tarati secondo le sue necessità.

Quindi, territorio e sua compenetrazione, nella maniera più evidente ma più necessaria: partendo dalla mobilità, connessione e circolazione su di esso; proseguendo sullo stato e sulla valorizzazione delle zone periferiche, che ospitano la maggior parte della popolazione ma tendono a essere lasciate sullo sfondo; arrivando ai servizi alla cittadinanza e al turismo, due facce di una medaglia che racconta come vivere la quotidianità di un territorio, per chi lo abita e per chi lo scopre - ruoli che spesso non si escludono l’uno con l’altro.

SONDAGGI

Qual è secondo te lo strumento più adatto per favorire l’integrazione tra centro e periferie?

APotenziamento dei mezzi di trasporto pubblico

34,5%

34,5%

BInvestimenti culturali nelle zone periferiche

40,3%

40,3%

CInvestimenti urbanistici nelle zone periferiche

24,6%

24,6%

DAumento degli addetti alla sicurezza

0,6%

0,6%

“In futuro, anche a seguito della pandemia, un numero sempre maggiore di persone preferirà vivere fuori dalle grandi città”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

7,8%

17,6%

23,4%

28,8%

22,4%

1

2

3

4

5

“Il territorio del Piemonte è ben collegato”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

36,6%

32,9%

22,5%

5,4%

2,6%

1

2

3

4

5

Qual è il mezzo di spostamento che utilizzi più di frequente?

AAuto

41,8%

41,8%

BMezzi pubblici

19,6%

19,6%

CBici

18,6%

18,6%

DPiedi

20,0%

20,0%

4.NEXTGEN

Piemonte più innovativo

Dall’istruzione alla formazione, dalla formazione al lavoro, dal lavoro al sistema produttivo. Cosa deve fare oggi la Regione per dare nuove prospettive ai giovani e alle future generazioni?

REPORT TAVOLI

La Next Generation ha tra i suoi snodi-cardine il tema della formazione, doppiamente collegato sia a temi che incrociano l’inclusione, sia alla sua naturale prosecuzione nel mondo del lavoro e nelle dinamiche complesse che portano ognuno di questi nuclei tematici a interagire con la Regione come idea e come Istituzione.

In una parola: concretezza.

La scuola è sentita come un’istituzione che non fornisce le competenze cosiddette spendibili, ossia quelle capacità e conoscenze che oggi si richiedono per ottenere un lavoro. Ma anche per realizzarsi come esseri umani. A livello di alternanza scuola/lavoro, di stage, di laboratori e di

percorsi post-laurea, il contatto con le aziende o con altri scenari professionali è un’esigenza particolarmente sentita. Non solo per avere un accesso a questo mondo, ma anche per comprenderne le dinamiche interne a favore della propria imprenditorialità. Per questo, sembra necessario un generale ripensamento dell’offerta formativa: dalle materie alla quantità di ore spese in classe, passando per l’istituzione di centri aggregativi che diano ai giovani lo spazio dove implementare le famose soft skill di cui parlano tutti - ma acquisirle sul serio - e dove ricevere una formazione specifica sul mondo del lavoro che comprenda, tra le altre, la propria consapevolezza professionale in termini di burocrazia, norme e agevolazioni, da un lato, ma anche di apertura a dinamiche occupazionali internazionali dall’altro.

SONDAGGI

“In Piemonte ho avuto l’opportunità di svolgere il lavoro per cui ho studiato (o di intraprendere il percorso di studi che cercavo – per gli studenti)”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

11,9%

12,7%

23,5%

23,5%

28,4%

1

2

3

4

5

Quali sono le abilità più importanti per essere competitivi nel mondo del lavoro (e che quindi dovrebbero essere potenziate tramite il sistema scolastico/universitario)?

AConoscenza delle lingue

18,5%

18,5%

BAbilità di management

14,0%

14,0%

CAbilità di networking

14,0%

14,0%

DGestione dello stress

10,7%

10,7%

ECapacità di parlare in pubblico

11,9%

11,9%

FProblem Solving

30,9%

30,9%

“Il Piemonte ha un buon raccordo tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

25,3%

36,7%

24,2%

13,1%

0,7%

1

2

3

4

5

“Il Piemonte è una regione in grado di attrarre talenti dal resto dell’Italia e del mondo”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

18,9%

24,3%

31,8%

19,3%

5,7%

1

2

3

4

5

5.BENESSERE

Piemonte più vivibile

Ogni Istituzione deve porre al centro delle proprie iniziative il benessere dei propri cittadini e dei giovani. Quali le politiche necessarie a garantire un miglioramento fattuale del benessere di ogni suo membro?

REPORT TAVOLI

Sport, vita sociale, vita pubblica ma anche e soprattutto cultura e la relativa valorizzazione, in quanto vero e proprio ascensore sociale che può e deve essere motore di integrazione e benessere. La valorizzazione di questo enorme patrimonio dovrà fungere da leva per un sensibile miglioramento del benessere delle future generazioni, perché la cultura, l’arte, la storia, l’enogastronomia e le bellezze paesaggistiche non potranno che stimolare le nuove generazioni con una nuova forma di turismo interno e responsabile.

Quindi, il punto di partenza è chiedersi costantemente cosa si può

fare per migliorare trasversalmente le condizioni alla base del benessere dei giovani piemontesi. Partendo dal presupposto che nulla può essere fatto se non con un programma di politiche integrato.

Due quindi i grandi campi aperti sul tema del benessere. Da una parte la cultura, la sua creazione, la sua veicolazione, il suo circolare e il suo valorizzarsi e aggiornarsi.

Dall’altra parte, la salute, intesa in senso ampio, da quella fisica a quella psichica e sociale.

SONDAGGI

“La valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico è in grado di contribuire allo sviluppo economico del Piemonte”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

2,1%

2,5%

5,8%

22,3%

67,3%

1

2

3

4

5

Su quale delle seguenti aree e strutture pensi che la Regione debba intervenire primariamente?

APalazzi/palazzine e residenze storiche

22,9%

22,9%

BAree interne

25,5%

25,5%

CBorghi antichi

37,3%

37,3%

DMusei e pinacoteche

14,3%

14,3%

“La cultura, nel senso più ampio del termine, è fondamentale per permettere una maggiore e migliore integrazione”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

0,7%

0,4%

2,5%

13,1%

83,3%

1

2

3

4

5

“Il Piemonte dovrebbe investire più risorse nella tutela del patrimonio culturale a paesaggistico anche al di là di un immediato ritorno economico”.

In una scala da 1 a 5 quanto sei d’accordo con questa affermazione? (1: totale disaccordo, 5: completamente d’accordo)

1,4%

1,8%

5,4%

28,5%

62,9%

1

2

3

4

5

Il documento con tutti i risultati della discussione è disponibile.